A due anni dall’intervento di riqualificazione promosso dall’ex sindaco Dario Nardella, via Cavour a Firenze mostra risultati contrastanti. Gli aranci amari piantati lungo la strada sono vivi e in buona salute, ma ancora troppo piccoli per incidere sul microclima urbano. Gli altri obiettivi, invece, appaiono in gran parte disattesi: i marciapiedi, pur ampliati, risultano spesso occupati da dehors, bici, mezzi in sosta irregolare e flussi turistici difficili da gestire.
La zona di Piazza San Marco presenta già segni di deterioramento nella nuova pavimentazione, mentre lungo la via proliferano attività legate alla ristorazione e al turismo mordi-e-fuggi, con un aumento di negozi di souvenir e la chiusura di attività storiche. La promessa di una riqualificazione commerciale sul modello di Via de' Tornabuoni non si è concretizzata.
Commercianti e residenti segnalano problemi di manutenzione, come griglie instabili attorno agli alberi e sistemi di irrigazione mai entrati in funzione. Il traffico pedonale e veicolare resta caotico, aggravato anche dalla presenza di rider e parcheggi selvaggi. Critiche anche sul fronte della mobilità: secondo alcuni operatori, la mancata estensione della tramvia fino al Duomo e l’assenza di navette promesse dall’ex assessore Stefano Giorgetti hanno contribuito a peggiorare la situazione.
Nel complesso, via Cavour appare oggi una strada congestionata e lontana dall’immagine di ingresso ordinato e qualificato al centro storico, con un senso diffuso di affollamento e disorganizzazione destinato a pesare ancora di più nei mesi estivi. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
Condividi
Attiva i cookies















