A Prato una lavoratrice sfida il sistema del pronto moda e ottiene orari regolari dopo lo sciopero con il sindacato

Per la prima volta dopo anni di turni estenuanti, Ruomeng, operaia cinese di 39 anni, è uscita dal lavoro dopo 8 ore invece delle consuete 12 al giorno per tutta la settimana. La donna, arrivata a Prato 18 anni fa, è stata la prima lavoratrice cinese ad aderire al sindacato Sudd Cobas e a scioperare per ottenere condizioni di lavoro regolari.

Dopo essere stata licenziata, ha deciso di reagire e, grazie anche al consiglio di una commercialista cinese, ha avviato una protesta che ha portato in poche ore alla firma di un accordo con l’imprenditrice. Ora ha un orario di lavoro normale e può dedicare tempo ai figli, anche se la sua scelta le è costata minacce e isolamento da parte di alcuni connazionali.

Il suo gesto evidenzia le difficoltà diffuse nel distretto del pronto moda, dove molti lavoratori accettano condizioni irregolari pur di guadagnare di più. Ruomeng, che ha studiato sia in Cina che a Firenze, sottolinea come il cambiamento sarà possibile solo con le nuove generazioni, cresciute in Italia.

Il suo caso ha avuto risonanza anche all’estero e rappresenta un segnale importante per il mondo del lavoro locale, anche se — come ammette lei stessa — servirà tempo perché altri trovino il coraggio di seguire il suo esempio. Articolo del Corriere Fiorentino. 

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