Installata nel 2023 e autorizzata dal Comune, la struttura di Iliad divide: per la Soprintendenza è “esagerata” e invasiva

A Firenze fa discutere una grande antenna per la telefonia mobile installata in viale Belfiore, a pochi passi dal centro storico patrimonio Unesco. La struttura, riconducibile a Iliad, si distingue per dimensioni e colore, risultando particolarmente visibile sui tetti cittadini e arrivando a interferire con la vista di monumenti simbolo come il Duomo di Firenze e la basilica di San Lorenzo.

L’antenna, installata nel gennaio 2023, è stata autorizzata dal Comune con pareri favorevoli degli enti competenti, ma senza un pronunciamento diretto della Soprintendenza, il cui via libera è avvenuto tramite silenzio-assenso. La soprintendente Antonella Ranaldi ha criticato duramente l’impatto dell’impianto, definendolo sproporzionato e sottolineando come queste installazioni possano alterare significativamente il paesaggio urbano.

Dal Comune si evidenzia che le autorizzazioni seguono normative nazionali e che, in presenza dei requisiti, non è possibile opporsi. Tuttavia, il recente regolamento comunale richiama anche criteri di tutela paesaggistica, rendendo poco chiaro come una struttura così impattante abbia ottenuto il via libera.

Il caso ha riacceso il dibattito sulla tutela del panorama urbano fiorentino: mentre alcuni cittadini sembrano ormai abituati a questi cambiamenti, non mancano critiche politiche e istituzionali, che mettono in discussione il bilanciamento tra sviluppo tecnologico e conservazione del patrimonio storico. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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