I lavori per la stazione dell’Alta velocità Foster a Firenze subiranno un ulteriore ritardo e si concluderanno tra il 2029 e il 2030, come annunciato dal ministro Matteo Salvini durante un sopralluogo al cantiere. Rispetto alle previsioni iniziali, aumenta anche il costo complessivo dell’opera, arrivato a 2,7 miliardi di euro, in parte a causa del rincaro dei materiali legato alle guerre.
Parallelamente, prende forza il progetto di un people mover per collegare la nuova stazione con Santa Maria Novella: una soluzione considerata fondamentale per garantire un collegamento rapido senza gravare su traffico e tramvia. L’investimento previsto è di circa 260 milioni di euro, con aperture positive da parte dell’amministratore delegato di RFI Aldo Isi.
Le istituzioni locali, tra cui la sindaca Sara Funaro e il presidente della Regione Eugenio Giani, sostengono la necessità di far procedere insieme stazione e collegamento. Il Comune punta anche a coinvolgere i cittadini nella progettazione dell’area e a rafforzare la sicurezza con nuove strutture delle forze dell’ordine.
Non mancano però le opposizioni, come il comitato No TAV, che continua a criticare l’intero progetto. Nonostante ciò, Salvini e i vertici di RFI si dichiarano ottimisti sul completamento dell’opera, ritenuta strategica per migliorare il sistema ferroviario nazionale. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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