Nessuna criticità a Firenze e Pisa, ma pesa l’incertezza legata alla crisi internazionale e allo stretto di Hormuz

Negli aeroporti toscani di Aeroporto di Firenze Peretola e Aeroporto di Pisa la situazione dei rifornimenti di carburante è al momento sotto controllo, ma cresce la preoccupazione per possibili effetti della crisi internazionale legata alla guerra in Iran e alla chiusura dello Stretto di Hormuz.

Secondo Federico Barraco di Toscana Aeroporti, non esistono ancora indicazioni chiare a livello europeo sulle scorte disponibili, anche se alcune stime ipotizzano problemi entro fine maggio in assenza di sviluppi positivi. Tuttavia, gli scali di Firenze e Pisa continuano a ricevere rifornimenti regolari, senza segnali di emergenza.

Sul fronte operativo, non sono previste ricadute neppure dai tagli ai voli annunciati da Lufthansa, che non coinvolgerebbero rotte italiane. Intanto il traffico passeggeri è in crescita: da inizio anno si registra un aumento del 10%, con aerei più pieni rispetto alla disponibilità di posti.

Nonostante le incertezze, il sistema aeroportuale toscano potrebbe persino beneficiare della situazione internazionale: la riduzione dei viaggi verso mete più lontane potrebbe spingere i turisti a scegliere destinazioni europee come l’Italia. Resta però l’incognita principale: la disponibilità di carburante nei prossimi mesi. Lo scrive la Nazione. 

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