L'ex soprintendente per le Belle Arti e il Paesaggio di Firenze, Prato e Pistoia Andrea Pessina è indagato nell'inchiesta sul 'Cubo nero' di Firenze, la costruzione emersa in area Unesco al posto dell'ex Teatro Comunale e fonte di polemiche per l'impatto sul panorama della città. Nei giorni scorsi Pessina sarebbe stato ascoltato dagli inquirenti ed avrebbe risposto alle domande.
La posizione di Pessina si aggiunge a quella degli altri indagati della vicenda Cubo Nero, che nelle settimane scorse erano stati convocati in procura e si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Alcuni di loro avevano preferito depositare memorie scritte.
Nell'inchiesta, partita nell'agosto 2025 e diretta dal procuratore capo Rosa Volpe e dall'aggiunto Marilù Gattelli, risulterebbero al momento 12 persone indagate, tra cui dirigenti della direzione Urbanistica del Comune di Firenze - anche in servizio all'epoca - ex componenti della Commissione paesaggistica di Palazzo Vecchio e la proprietà dell'immobile.
Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono falso ideologico, abuso edilizio e violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Gli investigatori della guardia di finanza e dei carabinieri hanno vagliato migliaia di file e faldoni acquisiti alla soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio e negli uffici della Direzione urbanistica di Palazzo Vecchio per ricostruire ogni passaggio della vicenda urbanistica, che è lunga 12 anni e che risale alla dismissione dello storico Teatro Comunale di Firenze, poi demolito.
La posizione di Pessina si aggiunge a quella degli altri indagati della vicenda Cubo Nero, che nelle settimane scorse erano stati convocati in procura e si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Alcuni di loro avevano preferito depositare memorie scritte.
Nell'inchiesta, partita nell'agosto 2025 e diretta dal procuratore capo Rosa Volpe e dall'aggiunto Marilù Gattelli, risulterebbero al momento 12 persone indagate, tra cui dirigenti della direzione Urbanistica del Comune di Firenze - anche in servizio all'epoca - ex componenti della Commissione paesaggistica di Palazzo Vecchio e la proprietà dell'immobile.
Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono falso ideologico, abuso edilizio e violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Gli investigatori della guardia di finanza e dei carabinieri hanno vagliato migliaia di file e faldoni acquisiti alla soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio e negli uffici della Direzione urbanistica di Palazzo Vecchio per ricostruire ogni passaggio della vicenda urbanistica, che è lunga 12 anni e che risale alla dismissione dello storico Teatro Comunale di Firenze, poi demolito.
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