Nonostante il divieto introdotto dal Comune, le keybox tornano a comparire nel centro storico di Firenze, in particolare tra Costa dei Magnoli e Costa San Giorgio, a pochi passi da Ponte Vecchio. Le cassette per il self check-in turistico, messe al bando per motivi di sicurezza e decoro, erano state al centro di un ampio consenso politico, sostenuto anche dal ministro Matteo Piantedosi e dalla sindaca Sara Funaro.
Secondo il comitato cittadino Salviamo Firenze, però, in alcune strade si registra una vera e propria “zona franca”: keybox visibili sui muri, fissate a rastrelliere o persino a biciclette inutilizzabili, insieme a numerosi tastierini utilizzati per l’accesso agli appartamenti turistici. In un’area con 13 numeri civici sono stati rilevati 12 tastierini e 6 keybox, a fronte di 41 appartamenti destinati ad affitti brevi, trasformando di fatto i palazzi in un “albergo diffuso”.
Dal Comune arriva la risposta dell’assessore al turismo Jacopo Vicini, che assicura controlli e interventi della polizia municipale, ribadendo che Firenze è stata tra le prime grandi città a vietare questi dispositivi e che le violazioni saranno sanzionate.
I residenti, però, denunciano scarsi controlli e chiedono più vigilanza, segnalando anche altre possibili irregolarità, come annunci discriminatori negli affitti e il mancato rispetto degli standard abitativi. La sensazione, concludono, è che in alcune zone del centro storico le regole vengano sistematicamente aggirate. Lo scrive Repubblica Firenze.
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