Nel centro di Firenze, l’odissea dei lavori in via Pietrapiana sembra tutt’altro che conclusa. Dopo tredici mesi di cantieri, nello slargo del Canto alle Rondini è stato finalmente steso un nuovo manto d’asfalto, accolto con sollievo da residenti e commercianti. Tuttavia, la soddisfazione dura poco: il Comune ha già annunciato che la strada dovrà essere nuovamente chiusa per sostituire l’asfalto con una pavimentazione in pietra.
I lavori, iniziati nel marzo 2025 con interventi ai sottoservizi da parte di Toscana Energia, sono stati caratterizzati da continui stop and go, modifiche al progetto e disagi per il quartiere. Tra le questioni più controverse, lo spostamento dei cassonetti interrati e del pilomat, poi rivisto dopo le proteste dei residenti.
Nonostante le critiche per la qualità dell’asfalto appena posato, giudicato esteticamente scadente e poco curato, la fine temporanea del cantiere è stata accolta con sollievo dalle attività locali. Ma si tratta appunto di una pausa: il progetto definitivo prevede marciapiedi più ampi, alberi e arredi urbani, e dovrà passare al vaglio della Soprintendenza prima di ripartire, con tempi stimati di almeno sei mesi.
Nel frattempo, i lavori hanno avuto effetti anche sulla viabilità circostante: il traffico deviato per mesi su via Buonarroti ha causato nuovi danni al manto stradale, con buche e pietre divelte. Il risultato è un paradosso urbano: mentre una strada viene sistemata, un’altra finisce per deteriorarsi, prolungando i disagi per cittadini e automobilisti. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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