Entro luglio la decisione per Euro 2032: in gioco investimenti, concessione e futuro della gestione dell’impianto

A Firenze prosegue senza accordo definitivo la trattativa tra il Comune e la ACF Fiorentina per il project financing del secondo lotto dei lavori allo stadio Artemio Franchi. Le parti stanno cercando un’intesa, ma la scadenza inizialmente prevista è stata più volte rinviata e ora il termine decisivo è fissato al 31 luglio.

Entro quella data il Franchi dovrà essere candidato tra gli stadi italiani per Euro 2032, condizione che richiede la copertura finanziaria completa dell’intervento. In caso contrario, il rischio è l’esclusione dalla selezione e la perdita dei relativi fondi ministeriali destinati agli impianti sportivi strategici.

La Fiorentina sarebbe disponibile a investire circa 85 milioni di euro, chiedendo in cambio una concessione di lunga durata (70–80 anni). Proprio la durata della gestione dell’impianto resta uno dei nodi principali della trattativa.

Nel frattempo il Comune ha approvato il rinnovo della concessione per la prossima stagione, mantenendo invariato il canone ridotto e lasciando le spese di gestione a carico dell’amministrazione. Nei documenti ufficiali si conferma la volontà di proseguire il dialogo con il club su eventuali investimenti e sulla futura gestione dello stadio.

Il dibattito politico è acceso: da una parte si chiede maggiore trasparenza sulle trattative e sul possibile ruolo del privato nella gestione di un bene pubblico finanziato anche con fondi PNRR, dall’altra il Comune ribadisce che tutte le procedure sono condotte nel rispetto delle regole e in continuità amministrativa. Lo scrive la Nazione. 

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