A Firenze il comitato “Mano i quando si dorme” rilancia le critiche sulla gestione della vita notturna nel centro storico, denunciando rumore fino a tarda notte, degrado urbano, parcheggi per residenti occupati e una sicurezza percepita in calo.
Secondo l’associazione, la cosiddetta “mala movida” non solo non è stata risolta, ma si è spostata tra diverse aree del centro, in particolare tra Sant’Ambrogio, Santa Croce e San Pierino, dove ogni fine settimana si registrano assembramenti, schiamazzi e consumo eccessivo di alcol.
Il portavoce Giuliano Leoni lamenta l’assenza di risposte da parte dell’amministrazione e annuncia un incontro pubblico al Caffè Letterario delle Murate per discutere le criticità del centro storico e proporre possibili soluzioni condivise.
I residenti accusano il Comune di non intervenire in modo strutturale sul fenomeno, ritenendo le politiche attuali troppo orientate al turismo e alla movida. Nel frattempo, la situazione resta tesa e destinata a peggiorare con l’arrivo della stagione estiva, alimentando il conflitto tra vivibilità urbana e attrattività turistica della città. Lo scrive la Nazione.
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