La procura di Prato ha chiesto il rinvio a giudizio per Andrea Poggianti, vicepresidente del consiglio comunale di Empoli per il centrodestra, accusato di aver orchestrato una campagna di lettere anonime contenenti immagini private e contenuti offensivi contro esponenti politici, in particolare l’ex consigliere di FdI a Prato Tommaso Cocci.
Secondo l’accusa, il movente sarebbe duplice: da un lato motivazioni personali legate a un rapporto “morboso” con la vittima, dall’altro tensioni politiche dopo la mancata candidatura a sindaco di Empoli, decisione presa dai vertici del partito.
Poggianti è indagato per revenge porn, diffamazione e tentata violenza privata, in concorso con altri soggetti. Le indagini avrebbero rafforzato il quadro accusatorio con il ritrovamento, nei dispositivi sequestrati, di immagini riconducibili a quelle diffuse e di file in fase di elaborazione compatibili con il materiale anonimo. Inoltre, una perizia avrebbe evidenziato corrispondenze tra i caratteri delle lettere e la stampante in suo possesso.
Nel fascicolo compare anche la testimonianza del dirigente di FdI Giovanni Donzelli, che avrebbe riferito di tensioni legate alla mancata candidatura e a presunti comportamenti ritenuti inopportuni. Poggianti respinge le accuse e si dice fiducioso di dimostrare la propria estraneità nel processo.
La procura individua tra i bersagli della presunta campagna diffamatoria anche l’eurodeputata Chiara La Porta e lo stesso Donzelli, mentre la posizione di un altro ex esponente FdI, Claudio Belgiorno, è stata stralciata e resta in fase di valutazione. Lo scrive Repubblica Firenze.
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