Tra recinzioni camuffate, rifiuti e segnalazioni dei residenti, resta alta la preoccupazione per degrado e spaccio

Nel Parco del Mensola, ai piedi di Settignano, si registra il ritorno di accampamenti abusivi nonostante sgomberi e roghi avvenuti tra il 2025 e interventi successivi. Dietro recinzioni mimetizzate con foglie finte e nella vegetazione fitta sono ricomparse tende, biciclette e giacigli di fortuna, insieme a rifiuti e carcasse di vecchie strutture.

L’area, già interessata in passato da incendi e sgomberi, mostra ancora i segni del degrado: resti bruciati, rifiuti abbandonati e piazzole non bonificate. Alcune biciclette, anche elettriche, vengono utilizzate per il recupero di materiali dai cassonetti delle zone limitrofe, come Coverciano.

Residenti e frequentatori del parco segnalano una situazione invariata rispetto al passato, con la presenza di almeno una decina di persone negli accampamenti e il persistere di criticità legate alla sicurezza. Tra le principali preoccupazioni emerge anche il fenomeno dello spaccio, oltre al rischio di nuovi incendi.

Il caso si inserisce in un contesto più ampio di occupazioni abusive in aree verdi cittadine, già riscontrate in altre zone di Firenze come Gignoro e il viadotto dell’Indiano, dove sono in corso interventi di recupero e riqualificazione. Lo scrive Repubblica. 

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