Mattia Scutti è stato condannato a 14 anni di reclusione per l’omicidio della zia Laura Frosecchi, uccisa il 17 ottobre 2024 nel forno di famiglia a Chiesanuova, frazione di San Casciano Val di Pesa. Il giovane, allora 21enne, avrebbe sparato quattro colpi da distanza ravvicinata con una vecchia pistola, provocando la morte della donna.
Secondo la sentenza, l’imputato è stato riconosciuto parzialmente incapace di intendere e di volere a causa di una patologia psichiatrica che ha influenzato la sua percezione della realtà, ma non tale da escludere completamente la consapevolezza delle sue azioni.
Il giudice ha descritto un quadro psicologico complesso, segnato da convinzioni distorte e da un vissuto personale difficile, con abbandono scolastico, dipendenze e fragilità sociali. Tuttavia, è stata ritenuta presente la capacità di comprendere l’atto omicidiario e di interromperlo.
Alla pena detentiva si aggiungono otto anni di libertà vigilata in una struttura psichiatrica. Disposto anche un risarcimento per i familiari della vittima, che hanno espresso critiche sull’entità della pena. Lo scrive la Nazione.
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