Scandicci e Firenze al lavoro su nuove soluzioni: biglietti differenziati e più corse per gestire l’assalto quotidiano dei turisti diretti in città

A Villa Costanza, parcheggio scambiatore lungo l’A1, il flusso di turisti diretti a Firenze è diventato una costante quotidiana, non legata a festività o ponti. I visitatori arrivano in pullman e si riversano sulla tramvia, che spesso risulta sovraffollata, creando disagi ai residenti.

La situazione pesa sia sulla qualità del servizio sia sui costi del trasporto pubblico, mentre l’area attorno al terminal appare poco attrezzata e segnata da criticità urbanistiche e sociali, come la presenza di insediamenti informali nell’area dell’ex CNR.

Scandicci e Firenze stanno discutendo possibili soluzioni: tra le ipotesi ci sono un aumento del biglietto per i turisti, la partenza delle corse dalla seconda fermata per alleggerire il capolinea e un potenziamento delle frequenze nei giorni di maggiore affluenza. Nessuna misura è però ancora definita.

L’opposizione e parte della cittadinanza criticano la mancanza di una vera strategia di valorizzazione dell’area, che ogni giorno intercetta migliaia di persone senza generare ricadute economiche locali. L’incontro tra le due amministrazioni sarà decisivo per definire gli interventi. Lo scrive la Nazione. 

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