Nel centro storico e nell’Oltrarno cresce la protesta dei residenti contro l’attuale gestione della Ztl, ritenuta inefficace e facilmente aggirabile. Durante un’assemblea pubblica alle Leopoldine, con circa cento partecipanti, è emersa con forza la richiesta di una Ztl attiva 24 ore su 24 o almeno con orari molto più estesi.
L’assessore Andrea Giorgio riconosce le criticità, tra cui l’eccessivo numero di accessi e il peggioramento della qualità della vita, soprattutto la sera quando i parcheggi per residenti vengono occupati. Annuncia alcuni interventi, come l’estensione dei controlli elettronici (“bussini”) e una migliore segnaletica per gli spazi riservati, ma sulla Ztl h24 preferisce avviare un percorso di confronto con i cittadini.
Tra i nodi principali anche la richiesta di maggiore presenza della polizia di prossimità, con agenti a piedi nei quartieri più sensibili. Tuttavia, i comitati giudicano insufficienti le misure previste e chiedono un presidio stabile e numericamente adeguato.
Dall’assemblea emergono numerose criticità: deroghe troppo ampie per l’accesso alla Ztl, parcheggi selvaggi, difficoltà di circolazione e un centro sempre più difficile da vivere. Particolarmente grave la testimonianza di una residente che racconta di un’ambulanza arrivata in ritardo a causa di ostacoli come mercati e dehors, riaccendendo il tema della sicurezza e della gestione degli spazi pubblici.
Anche commercianti e lavoratori, come i tassisti, denunciano disagi operativi, mentre i comitati accusano l’amministrazione di non ascoltare i residenti e di favorire interessi economici a scapito della vivibilità. Il confronto resta aperto, ma il clima tra cittadini e Comune è sempre più teso. Lo scrive la Nazione
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