"Personalmente ero molto critico sulle dimensioni della flotta perché credevo fosse un dispendio di energie importanti", "ma è un dato di fatto che il numero delle barche ha fatto sì che la spedizione della Flottila non sia finita con la prima intercettazione. Siamo ancora in rada a Creta, ma dovremmo riprendere la nostra navigazione", in direzione di Gaza. Lo ha detto Dario Salvetti, del Collettivo di fabbrica ex Gkn, intervenendo in collegamento con l'iniziativa 'Siamo equipaggio di terra', in corso al Polo di Novoli dell'Università di Firenze.
"Ora viene la situazione più pesante", ha poi aggiunto in riferimento anche alle condizioni "in cui si trovano Saif e Thiago", i due attivisti arrestati e detenuti in isolamento in Israele. "Passeremo per la Turchia", ha ricordato e, vista "la forte opposizione della Turchia a Israele, ci sarà un tentativo di trasformarci in una' Flotilla di Erdogan' dal punto di vista della narrazione e non sarà facile resistere a questa narrazione".
Nel suo intervento Salvetti ha spiegato che gli equipaggi della Flotilla sono "stati vittime di operazioni militari su larga scala e già questo dovrebbe essere una risposta a tante domande", in riferimento alla 'utilità' della Flotilla stessa. "Perché è un dato di fatto che una potenza militare mondiale come Israele, impegnata su tutti i fronti, sente il bisogno di affrontare queste barche a vela". Tuttavia, ha sottolineato, "non arrivo a dire che quella notte Israele ha passato il segno", perché "il sionismo ha fatto oltre 70mila morti solo negli ultimi due anni".
"Ora viene la situazione più pesante", ha poi aggiunto in riferimento anche alle condizioni "in cui si trovano Saif e Thiago", i due attivisti arrestati e detenuti in isolamento in Israele. "Passeremo per la Turchia", ha ricordato e, vista "la forte opposizione della Turchia a Israele, ci sarà un tentativo di trasformarci in una' Flotilla di Erdogan' dal punto di vista della narrazione e non sarà facile resistere a questa narrazione".
Nel suo intervento Salvetti ha spiegato che gli equipaggi della Flotilla sono "stati vittime di operazioni militari su larga scala e già questo dovrebbe essere una risposta a tante domande", in riferimento alla 'utilità' della Flotilla stessa. "Perché è un dato di fatto che una potenza militare mondiale come Israele, impegnata su tutti i fronti, sente il bisogno di affrontare queste barche a vela". Tuttavia, ha sottolineato, "non arrivo a dire che quella notte Israele ha passato il segno", perché "il sionismo ha fatto oltre 70mila morti solo negli ultimi due anni".
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