Tra sentenze definitive, affidamenti controversi e archiviazioni: il lungo percorso giudiziario del caso

Il testo ricostruisce alcuni passaggi giudiziari legati al caso del Il Forteto, evidenziando le responsabilità delle istituzioni nella gestione degli affidamenti di minori.

Secondo il giudice Luciano Trovato, quanto accaduto non rappresenta una “macchina del fango”, ma l’eco di sentenze definitive che hanno accertato gravi abusi all’interno della comunità, guidata da Rodolfo Fiesoli e Luigi Goffredi, già condannati per violenze su minori.

Il caso dei fratelli Aversa è centrale nella ricostruzione: nonostante i precedenti penali dei responsabili fossero noti, i minori furono affidati alla comunità e vi rimasero fino alla maggiore età, decisione che portò anche a una condanna dell’Italia da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo.

Successivamente la Corte d’appello di Firenze dispose la cessazione degli affidamenti, ma il sistema dei “nuclei funzionali” e le scelte del tribunale minorile restano al centro delle critiche. Uno dei fratelli, Giuseppe Aversa, divenne poi testimone e denunciante degli abusi subiti.

Nel 2020, dopo ulteriori audizioni in commissione parlamentare, il giudice Trovato presentò un esposto alla procura generale, che però si concluse con un’archiviazione, lasciando aperte molte questioni sulla gestione del caso da parte della giustizia minorile. Lo scrive la Nazione. 

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