Vigili del fuoco impegnati a Firenze durante la notte per interventi legati al maltempo: quattro per danni da acqua e 11 per alberi e rami pericolanti. Tra questi la caduta sulla sede stradale di un grosso pino in via Giorgio Pasquali, che ha danneggiato quattro vetture parcheggiate.
In via Reginaldo Giuliani i pompieri sono intervenuti per diverse ore per aspirare l'acqua da un livello interrato della scuola primaria Don Minzoni, dove per un guasto non sono partite le pompe di aspirazione automatizzate. Vigili del fuoco impegnati anche per l'incendio di un gruppo elettrogeno per l'illuminazione in un cantiere in via del Campo d'Arrigo, per il quale sono in corso le indagini, e alle 4:30, per un incidente in A1, al km 265 nord dopo galleria le Croci, tra Calenzano e Barberino di Mugello, che ha coinvolto un mezzo pesante, risolto dal personale di Autostrade per l'Italia.
Palazzo vecchio spiega, in una nota, che secondo i rilievi effettuati l'albero è caduto per il cedimento dell'apparato radicale, compromesso dalla forte pioggia delle ultime ore. La pianta era classificata in classe B (pericolosità bassa) e l'ultimo controllo, eseguito con prova strumentale, non aveva evidenziato criticità né prescrizioni. Il successivo monitoraggio era programmato per il 13 dicembre 2026. L'albero presentava un diametro di 68 cm e una circonferenza di 213 cm.
In via Reginaldo Giuliani i pompieri sono intervenuti per diverse ore per aspirare l'acqua da un livello interrato della scuola primaria Don Minzoni, dove per un guasto non sono partite le pompe di aspirazione automatizzate. Vigili del fuoco impegnati anche per l'incendio di un gruppo elettrogeno per l'illuminazione in un cantiere in via del Campo d'Arrigo, per il quale sono in corso le indagini, e alle 4:30, per un incidente in A1, al km 265 nord dopo galleria le Croci, tra Calenzano e Barberino di Mugello, che ha coinvolto un mezzo pesante, risolto dal personale di Autostrade per l'Italia.
Palazzo vecchio spiega, in una nota, che secondo i rilievi effettuati l'albero è caduto per il cedimento dell'apparato radicale, compromesso dalla forte pioggia delle ultime ore. La pianta era classificata in classe B (pericolosità bassa) e l'ultimo controllo, eseguito con prova strumentale, non aveva evidenziato criticità né prescrizioni. Il successivo monitoraggio era programmato per il 13 dicembre 2026. L'albero presentava un diametro di 68 cm e una circonferenza di 213 cm.
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