Nel caso Forteto esplode un duro scontro tra magistrati davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta. La pm Ornella Galeotti, che ha indagato sulla comunità di Vicchio al centro di abusi su minori, ha criticato il sistema di vigilanza e l’assenza di scuse da parte di alcuni soggetti coinvolti, sostenendo anche che alcuni avrebbero fatto carriera nonostante le vicende.
A queste affermazioni ha replicato la presidente del Tribunale per i minorenni di Firenze, Silvia Chiarantini, che in una lettera ha respinto le accuse, definendole generiche e lesive dell’istituzione. Pur riconoscendo che il sistema di controllo avrebbe potuto essere più efficace, ha sottolineato come non sia credibile attribuire intenzionalmente responsabilità gravi ai giudici coinvolti, evidenziando che su molte vicende esistono già sentenze definitive.
Chiarantini ha inoltre criticato l’idea di possibili iniziative disciplinari non adottate, ritenendo che ciò contribuisca a delegittimare l’intero Tribunale per i minorenni e il suo operato. Il caso si intreccia anche con il dibattito sulla candidatura dell’ex presidente del Tribunale, Luciano Trovato, a garante regionale dell’infanzia, tema che ha ulteriormente acceso lo scontro istituzionale.
La commissione parlamentare continua intanto le audizioni sul caso Forteto, uno dei più controversi della giustizia minorile italiana. Lo scrive la Nazione.
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