Il mondo della cultura piange la perdita di Detlef Heikamp, scomparso all'età di 98 anni nella città che aveva scelto come casa sin dal lontano 1953. Specialista di fama mondiale del collezionismo mediceo e della scultura del Cinquecento, Heikamp non è stato solo un accademico rigoroso, ma un cittadino partecipe e generoso. Il suo legame con Firenze si era manifestato con forza nel 1993, quando donò agli Uffizi preziosi reperti romani in segno di solidarietà dopo la strage di via dei Georgofili, e attraverso interventi museali iconici come l'allestimento del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio.
La sua eredità scientifica resta impressa nelle grandi mostre internazionali che ha curato — dedicate a maestri come Baccio Bandinelli o alla magnificenza della corte granducale — e nel recupero di capolavori urbani come la fontana di Bacco del Giambologna. Ricordato con commozione da colleghi e istituzioni, Heikamp lascia il segno di una vita interamente consacrata alla tutela e alla valorizzazione della bellezza fiorentina, interpretata con la profondità dello studioso e la passione di un figlio adottivo della città.
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