Una partita di calcio giovanile tra ragazzi di 14 anni si è trasformata in una scena di violenza, costringendo l’arbitro a sospendere l’incontro. È accaduto durante la sfida tra Ginestra Fiorentina e Stella Rossa, valida per il memorial Bozzi.
Secondo quanto riportato nel comunicato del giudice sportivo, dopo episodi di forte tensione in campo si è scatenata una rissa che ha coinvolto sia i giovani calciatori sia numerosi genitori presenti in tribuna. L’arbitro ha interrotto la partita per circa otto minuti, ma vista la situazione giudicata “grave e potenzialmente molto pericolosa” ha deciso di chiudere definitivamente l’incontro.
Nel referto si parla di un clima degenerato progressivamente, con il coinvolgimento di “quasi tutti i presenti” e con condizioni di sicurezza ormai compromesse. Per questo il giudice sportivo ha inflitto una multa di 150 euro a entrambe le società per la rissa tra sostenitori.
L’allenatore della Ginestra, Raffaele Buglione, ha raccontato che tutto sarebbe nato da un fallo duro seguito da aggressioni fisiche ai danni di un suo giocatore. Il tecnico ha condannato con fermezza quanto accaduto, spiegando di aver richiamato immediatamente i genitori presenti e di aver sostenuto la scelta di sospendere la gara.
Buglione ha definito l’episodio qualcosa di mai visto nella sua esperienza sportiva, ribadendo che la violenza non dovrebbe mai trovare spazio nei campi di calcio, soprattutto in manifestazioni dedicate ai giovani. Los crive la Nazione.
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