Una storia di violenze domestiche e matrimonio combinato in Bangladesh ha portato davanti al tribunale per i minorenni di Firenze il caso di una donna di 30 anni, residente nel capoluogo toscano, che ha denunciato anni di maltrattamenti subiti dal marito anche in presenza dei figli.
La vicenda emerge quando la donna si presenta all’ospedale di Careggi con lesioni al collo e alla schiena dopo un’aggressione. Da lì si attiva il “codice rosa” e parte il percorso di protezione e assistenza. La donna racconta numerosi episodi di violenza fisica e sessuale, già segnalati in precedenza alle forze dell’ordine, e decide di chiedere la separazione e di allontanarsi dal marito insieme ai figli.
Le verifiche dei servizi sociali del Comune di Firenze evidenziano un forte clima di conflittualità familiare e difficoltà nella gestione dei minori, mentre il padre nega le accuse pur impegnandosi a trovare una sistemazione alternativa.
Il tribunale dispone inizialmente il sostegno dei servizi sociali, il collocamento dei minori in comunità e la nomina di un curatore speciale, prevedendo per il padre incontri protetti con i figli. Tuttavia, la mancanza di strutture adeguate per accogliere madre e figli insieme in Toscana complica la situazione.
Alla fine, i giudici decidono l’affidamento dei minori ai servizi sociali, mantenendo il loro collocamento nell’abitazione familiare e prevedendo ulteriori valutazioni e controlli sulle dinamiche genitoriali, con particolare attenzione al benessere dei bambini. Lo scrive la Nazione.
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