Lettera al Comune sull'area Esselunga di via Mariti. Firma anche ex assessora Lastri

Un nuovo appello sul destino del cantiere Esselunga di via Mariti a Firenze, a oltre due anni dalla strage del 16 febbraio 2024 dove persero la vita cinque operai, per chiedere "un cambio di prospettiva" sul futuro dell'area. A lanciarlo, con una lettera aperta alla sindaca Sara Funaro, al presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione e a quello del Quartiere 5, Filippo Ferraro, un gruppo di residenti, tra cui l'ex assessora comunale Daniela Lastri, tra i primi firmatari insieme a Paola Baldissarri, Mario Torchio e Walter Rossetti, questi alcuni nomi.
    
Il supermercato di via Mariti, si legge nella lettera, è "già frutto di scelte opinabili in una zona satura di supermercati" ed è "moralmente inaccettabile dopo gli eventi del 16 febbraio 2024". Per questo, viene spiegato, "bisogna intervenire al più presto, senza attendere che "il progressivo degrado dello spazio renda a un certo punto accettabile, pur di far qualcosa, la ripresa della costruzione del supermercato".

    
I firmatari propongono di destinare l'area a un nuovo equilibrio di funzioni private e pubbliche, capace di "garantire vivibilità e sicurezza per tutti". Tra questi, un parcheggio interrato per la sosta privata, un piccolo numero di abitazioni, "niente casermoni alti decine di metri", spazi per attività commerciali di vicinato, aree a destinazione pubblica con servizi civici, educativi e culturali, e un parco verde attrezzato e recintato, con chiusura notturna, fruibile da bambine e bambini, anziani e famiglie. Proprio nel parco dovrà trovare posto "il ricordo delle vittime del 2024".

    
La raccolta delle firme a sostegno dell'appello è già iniziata, sarà possibile aderire mercoledì 13 maggio dalle 17 alle 19:30 all'Sms di Rifredi dove è previsto un banchetto. "Sarà un momento di incontro per discutere insieme del futuro dell'area - dicono i firmatari - per rivolgere alle autorità cittadine una richiesta forte e condivisa, per noi che viviamo intorno all'area di via Mariti, per il bene di tutto il quartiere e per la dignità della nostra città".
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