Omicidio stradale sul lungarno Soderini: per il pm anche la vittima avrebbe avuto responsabilità nell’incidente

Non solo una strada piena di buche, ma anche l’eccessiva velocità e la scarsa lucidità alla guida, dovuta ai troppi brindisi prima di mettersi in sella allo scooter. Secondo la Procura, sarebbero questi i fattori che portarono Gabriele Masi a perdere il controllo del mezzo e a finire contro il cantiere della caserma Cavalli sul lungarno Soderini, nella notte del 30 giugno 2020.

Nel processo, il pm Alessandro Moffa ha chiesto la condanna a 1 anno e 8 mesi per Andrea Bencini (preposto alla sicurezza della società appaltatrice Costruzioni Spagnuolo), Giuliano Carpinelli (direttore del cantiere) e Lorenzo Leoncini (coordinatore della sicurezza). Per Lorenzo Porciani, responsabile della manutenzione stradale della Avr spa, concessionaria del global service del Comune di Firenze, è stata invece chiesta una pena di 1 anno e 2 mesi. Per tutti l’accusa è di omicidio stradale.

Il pubblico ministero ha però chiesto pene ridotte, riconoscendo anche una responsabilità concorrente della vittima nell’incidente. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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