Il Prefetto ha riunito d'urgenza il Comitato provinciale per la sicurezza. Lega Toscana: "Gravissimo episodio, basta buonismo"

Dopo il grave accoltellamento del cameriere 23enne la notte scorsa in piazza Mercatale a Prato, il prefetto Michela La Iacona ha riunito d'urgenza nel pomeriggio il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica dove, riporta una nota, "sono stati esaminati i primi elementi informativi relativi al fatto criminoso, i cui autori, grazie al tempestivo intervento degli equipaggi delle Volanti della Questura, impegnate nel controllo ordinario del territorio, sono stati rintracciati e arrestati pochi minuti dopo l'aggressione, che ha fatto seguito ad un tentativo di rapina".
Il Comitato "ha unanimemente condiviso la necessità di una risposta ferma e coordinata, nel quadro di una mirata strategia di prevenzione e contrasto già in atto. In tale ottica, con l'obiettivo di innalzare il più possibile il livello di attenzione a tutela della sicurezza pubblica, la prefettura ha disposto una mirata implementazione - in particolare nelle zone più sensibili della città - dei servizi straordinari di vigilanza e di controllo del territorio, anche 'ad alto impatto', da parte delle forze di polizia che vedranno anche il concorso della polizia locale".
Secondo Claudiu Stanasel capolista della Lista Lega alle Comunali "a Prato si rischia di morire tornando a casa: l'insicurezza non è una percezione ormai da anni", "quanto accaduto in piazza Mercatale è gravissimo e merita una riflessione seria da parte di tutta la città".      
"Un ragazzo di appena 23 anni avrebbe cercato di difendere una collega da una molestia e da un tentativo di rapina, intervenendo con coraggio e senso di responsabilità - ricostruisce Stanasel - A lui va il mio più sincero augurio di pronta guarigione, con la speranza che possa superare questo momento drammatico. Ma quanto successo dimostra ancora una volta una verità che tanti cittadini conoscono bene: il problema dell'insicurezza a Prato non è una percezione, è una realtà critica che da tempo colpisce quartieri, piazze e attività della nostra città. Non possiamo continuare ad abituarci a tutto questo. E soprattutto non possiamo più accettarlo".      
"Prato merita sicurezza, legalità e rispetto. Perché una città dove un ragazzo rischia di morire per aver difeso una donna mentre esce da lavoro non può essere considerata una città normale", conclude Stanasel.
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