Crescono gli incassi da Imu, Tari e canone unico: il Comune punta su controlli incrociati e rateizzazioni per aumentare l’equità fiscale

Il Comune di Firenze rafforza la lotta all’evasione fiscale e nel 2025 ha recuperato circa 42 milioni di euro dai principali tributi comunali. I dati emergono dal rendiconto approvato dall’amministrazione di Palazzo Vecchio.

La quota più consistente riguarda l’Imu, con quasi 19 milioni di euro recuperati, seguita dalla Tari con circa 14 milioni. Altri 8,7 milioni derivano invece dal canone unico, che ha sostituito il vecchio canone per l’occupazione del suolo pubblico.

Il risultato segna un netto aumento rispetto all’anno precedente, quando il recupero complessivo si era fermato a circa 34 milioni di euro. A incidere maggiormente sulla crescita è stato soprattutto il recupero del canone unico.

La sindaca Sara Funaro, che mantiene anche la delega al Bilancio, ha definito la lotta all’evasione «una battaglia di civiltà», sottolineando l’importanza di garantire servizi pubblici efficienti e una distribuzione più equa del carico fiscale tra i cittadini.

Per favorire la regolarizzazione dei contribuenti, il Comune ha introdotto strumenti di accompagnamento e forme di rateizzazione dei pagamenti. Parallelamente è stato avviato un lavoro congiunto tra la Direzione Risorse Finanziarie, la Polizia Municipale, i servizi demografici, Alia Servizi Ambientali, l’Agenzia delle Entrate e la Camera di Commercio.

L’incrocio delle diverse banche dati ha permesso di individuare con maggiore precisione le irregolarità e inviare gli avvisi di accertamento sia ai contribuenti morosi sia a chi aveva evaso intenzionalmente i tributi.

Secondo la sindaca, il contrasto all’evasione resta una priorità per garantire equità fiscale e tutelare i cittadini che rispettano regolarmente le regole. Lo scrive la Nazione. 

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