Resta in silenzio il 26enne di origini honduregne arrestato con l'accusa di aver partecipato al violento accoltellamento avvenuto nella notte tra l'11 e il 12 maggio in piazza Mercatale. Comparso oggi davanti al GIP Francesca Del Vecchio per l'udienza di convalida, il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere, adottando la medesima strategia difensiva già scelta dal presunto complice, un sedicenne italiano sentito dal giudice nella giornata di ieri.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il dramma si è consumato quando il ventitreenne Iacopo Cerbai è intervenuto per difendere la titolare del ristorante "Casa Targi" durante un tentativo di rapina. Nel corso della colluttazione, il giovane cameriere è stato raggiunto da un fendente al cuore, una ferita gravissima che ha richiesto un immediato e delicato intervento chirurgico all'ospedale di Prato, dove la vittima resta sotto osservazione.
Mentre la Procura preme per la conferma della custodia cautelare in carcere a causa del concreto rischio di reiterazione del reato, la difesa ha sollecitato l'applicazione di una misura meno afflittiva. L'avvocato d'ufficio Anna Coppola ha infatti evidenziato come l'indagato sia incensurato, regolarmente soggiornante in Italia e come la dinamica dell'aggressione sia ormai cristallizzata dalle testimonianze e dai filmati delle telecamere di videosorveglianza. I giudici sono ora chiamati a sciogliere la riserva sulle misure cautelari per entrambi gli indagati coinvolti nella vicenda.
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