I cittadini chiedono di fermare la vendita e restituire la struttura a uso pubblico, ma il Comune conferma l’inserimento nel piano delle alienazioni

Torna l’allarme per le condizioni dell’ex scuola di San Michele a Torri, a Scandicci, sempre più degradata e al centro delle proteste dei residenti che ne chiedono il recupero a uso pubblico. A rilanciare la questione è il consigliere di Scandicci Civica Massimo Grassi, che denuncia ritardi e mancanza di risposte concrete da parte dell’amministrazione comunale.

Secondo quanto riferito dal vicesindaco Yuna Kashani-Zadeh, l’immobile è inserito nel piano delle alienazioni per il triennio 2026-2028 e gli uffici stanno aggiornando l’istruttoria tecnica per una nuova ricognizione dello stato della struttura. Il Comune conferma quindi la volontà di procedere con la valorizzazione o vendita del bene, pur monitorando la situazione.

Grassi, che vive nella frazione, chiede invece che l’edificio venga stralciato dal piano di dismissione e destinato a servizi pubblici, come un ambulatorio o altri spazi utili alla comunità. In passato erano state ipotizzate anche altre destinazioni, tra cui alloggi per giovani coppie o attività ricettive, ma senza mai arrivare a un progetto concreto.

L’ex scuola, già messa in vendita nel 2015 con una base d’asta di 450mila euro senza successo, è rimasta inutilizzata e sempre più deteriorata, diventando un simbolo di abbandono e di mancata riqualificazione per la frazione. Lo scrive la Nazione. 

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