Con una nota il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi interviene sul progetto della Loggia Isozaki per gli Uffizi a Firenze: "Isozaki e il suo studio hanno vinto il concorso, e per questo sono stati pagati, ma vincere un concorso non vuol dire obbligare il committente, che è lo Stato, a realizzare il progetto che ha vinto. I legittimi dubbi sulla inadeguatezza, se non illegalità, di una anche bellissima idea fuori scala nel centro storico di Firenze, fanno intendere che quel progetto era irrealizzabile e che neppure lo Stato può contraddire il primato della legge. Nessuna istituzione avrebbe potuto ottenere l'autorizzazione per un'opera tanto invasiva e irrispettosa del centro storico di Firenze.Per questo laloggia è irrealizzabile, e nessun soprintendente potrebbeautorizzarla".
Prosegue Sgarbi: "Il concorso è un'idea; la loggia è una realtà fisica, materiale, estranea al centro storico di Firenze. C'è unlimite e, come non si possono superare 50 chilometri orari nei centri storici, non si possono realizzare pensiline estranee alla storia della città. È semplice, ma non per l'Ordine deglia rchitetti, la cui categoria va difesa per le idee non per glio rrori realizzati, tra i quali una celebre pensilina di ungrande architetto, Cristiano Toraldo di Francia, che è stata addirittura abbattuta per la sua incongruità, non con le logge di Vasari, ma con la stazione di Michelucci"
Prosegue Sgarbi: "Il concorso è un'idea; la loggia è una realtà fisica, materiale, estranea al centro storico di Firenze. C'è unlimite e, come non si possono superare 50 chilometri orari nei centri storici, non si possono realizzare pensiline estranee alla storia della città. È semplice, ma non per l'Ordine deglia rchitetti, la cui categoria va difesa per le idee non per glio rrori realizzati, tra i quali una celebre pensilina di ungrande architetto, Cristiano Toraldo di Francia, che è stata addirittura abbattuta per la sua incongruità, non con le logge di Vasari, ma con la stazione di Michelucci"
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