"Quando ho assunto l'incarico di segretario" del Pd Firenze "nei mesi scorsi la precondizione che ho posto era l'unità e da tutti mi è arrivata questa disponibilità", anche "da Sara Funaro e Eugenio Giani che pure aveva avuto delle riflessioni originarie e ha scommesso sulla segreteria cittadina". Lo ha dichiarato il segretario del Pd fiorentino Federico Gianassi, a margine di una conferenza stampa, a proposito dei rapporti tra il presidente della Regione Eugenio Giani e la sindaca di Firenze Sara Funaro.
Poi, ha proseguito, "non è uno scandalo che in alcuni passaggi amministrativi possano esserci delle sensibilità diverse: l'unità non può mai diventare unanimismo forzato. L'importante è che ci sia lealtà, collaborazione e il massimo impegno a far bene il proprio lavoro e questo lo vedo da parte di entrambi".
Gianassi ha ricordato di aver incontrato "Giani e Funaro" dopo aver assunto l'incarico di segretario fiorentino "e ho ricevuto da loro la piena disponibilità a lavorare in squadra. Ho visto un passo in avanti rispetto a questa questione".
"Vedo Eugenio concentrato sulla presidenza della Regione e Sara concentrata su Firenze - ha detto ancora - Sono ruoli diversi e quindi ciascuno è chiamato a fare scelte autonome con la convinzione che una collaborazione proficua fa bene sia a Firenze che alla Toscana. Sono convinto che entrambi continueranno a lavorare in un clima di leale collaborazione e saranno decisivi per l'apporto che serve al nostro partito in città. Non vorrei che il mio sembrasse un ottimismo irrazionale, sono convinto che ci siano le condizioni per fare bene. Se talvolta ci saranno delle divisioni, ci saranno solo per questioni di merito che sapremo sempre ricomporre".
Poi, ha proseguito, "non è uno scandalo che in alcuni passaggi amministrativi possano esserci delle sensibilità diverse: l'unità non può mai diventare unanimismo forzato. L'importante è che ci sia lealtà, collaborazione e il massimo impegno a far bene il proprio lavoro e questo lo vedo da parte di entrambi".
Gianassi ha ricordato di aver incontrato "Giani e Funaro" dopo aver assunto l'incarico di segretario fiorentino "e ho ricevuto da loro la piena disponibilità a lavorare in squadra. Ho visto un passo in avanti rispetto a questa questione".
"Vedo Eugenio concentrato sulla presidenza della Regione e Sara concentrata su Firenze - ha detto ancora - Sono ruoli diversi e quindi ciascuno è chiamato a fare scelte autonome con la convinzione che una collaborazione proficua fa bene sia a Firenze che alla Toscana. Sono convinto che entrambi continueranno a lavorare in un clima di leale collaborazione e saranno decisivi per l'apporto che serve al nostro partito in città. Non vorrei che il mio sembrasse un ottimismo irrazionale, sono convinto che ci siano le condizioni per fare bene. Se talvolta ci saranno delle divisioni, ci saranno solo per questioni di merito che sapremo sempre ricomporre".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies













