Il video del dibattito al “Maurizio Costanzo Show” ha raggiunto 1,8 milioni di visualizzazioni. L’assessore: «Oggi come allora resto comunista, ma sono più pragmatico»

Un confronto televisivo di trent’anni fa tra Dario Danti e Giorgia Meloni è tornato d’attualità sui social. Le immagini risalgono agli anni Novanta, quando entrambi erano giovani militanti politici e parteciparono al Maurizio Costanzo Show per discutere di scuola, università e futuro. Ripubblicato dall’attuale assessore fiorentino al Patrimonio e all’Università, il filmato ha ottenuto in pochi giorni 1,8 milioni di visualizzazioni.

All’epoca Danti era uno studente universitario e faceva parte del coordinamento nazionale dei giovani comunisti. «Si discuteva dell’elevato numero di studenti per classe, dell’autonomia finanziaria e dell’aumento delle tasse universitarie», ricorda l’assessore, sottolineando come molti di quei problemi siano ancora irrisolti. Di Meloni conserva il ricordo di una ragazza «puntuale, preparata e nostalgica», ancora fortemente legata alle radici del Movimento sociale italiano.

Rivedendosi, Danti scherza sui capelli e sull’aspetto, ma rivendica gli stessi ideali e la stessa passione politica. «Oggi come allora resto comunista, ma aggiungerei l’aggettivo pragmatico», spiega. Quella sera, davanti alla vasta platea di Canale 5, era «emozionatissimo ma determinato» e incalzò Meloni con «l’incoscienza dei vent’anni». L’attuale presidente del Consiglio, racconta Danti, finì per dargli ragione sui problemi sollevati, pur accusando i giovani comunisti di avere nel governo Prodi un esecutivo amico. Lo scrive la Nazione. 

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