Proseguono le indagini sulla morte di Samuele, il bambino deceduto all’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze dopo un esame diagnostico programmato. Sabato scorso è iniziata l’autopsia disposta dal pubblico ministero Ester Nocera, che dovrà chiarire con precisione le cause del decesso.
Tra le prime ipotesi emerse vi sarebbe una torsione intestinale, ma le risposte definitive richiederanno circa 120 giorni di accertamenti da parte dei consulenti tecnici. L’incarico è stato affidato a tre specialisti provenienti dall’Ospedale Bambino Gesù e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore: una medico legale, uno specialista in chirurgia pediatrica e un anatomopatologo.
La Procura ha iscritto nove persone nel registro degli indagati tra medici e infermieri del Meyer, ipotizzando i reati di cooperazione in omicidio colposo e responsabilità colposa in ambito sanitario. Gli inquirenti intendono verificare eventuali errori nelle fasi di diagnosi, monitoraggio, terapie e assistenza clinica.
Gli indagati sono assistiti da diversi legali e hanno nominato a loro volta consulenti tecnici che parteciperanno alle operazioni peritali e all’autopsia, in un procedimento complesso che punta a ricostruire con esattezza la catena degli eventi che ha portato al decesso del bambino. Lo scrive la Nazione.
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