Misura cautelare in istituto minorile per il giovane. Secondo gli inquirenti, era in contatto con affiliati al Daesh sui social e si diceva pronto ad agire

AGGIORNATA - "Solo pochi giorni fa, sulla scorta dei gravi fatti di Modena, abbiamo chiesto una svolta nella gestione della sicurezza a Firenze. Oggi abbiamo la conferma che nella nostra città esiste una minaccia terroristica reale. Nel ringraziare tutti i corpi dello Stato che sono intervenuti, chiediamo nuovamente di attivarsi per la massima prevenzione e controllo. Basta sottovalutare il problema". Così, in una nota, i consiglieri Eike Schmidt, Paolo Bambagioni, Massimo Sabatini. 

--------------------------------------------------------------------

AGGIORNATA - "Ci rivolgiamo direttamente all'Imam di Firenze, Izzedin Elzir, affinché la comunità islamica fiorentina, in particolare i giovani, non solo condanni duramente ogni forma di violenza e di aggressione, ma che, soprattutto, accolga una cultura che promuova, proprio per le giovani generazioni di musulmani, l'azzeramento del terrorismo". Così, in una nota, i consiglieri regionali toscani di Fratelli d'Italia Jacopo Cellai e Claudio Gemelli.
   
"Gli elementi che emergono in seguito all'arresto del 15enne immigrato dalla Tunisia, accusato di arruolamento con finalità di terrorismo, inquietano e confermano che un certo pensiero politico si basa solo su ideologie irrealistiche e lassiste. Il giovane, che solo grazie all'impegno degli inquirenti e delle forze dell'ordine, che ringraziamo per aver portato a termine un'indagine così complessa, avrebbe, infatti, agito. Il tempo degli slogan sul diritto alla cittadinanza e sull'accoglienza a priori e senza regole deve essere al passato", concludono Cellai e Gemelli.


----------------------------------------------------------------------

AGGIORNATA - "Un sincero ringraziamento alle forze dell'ordine, ai corpi dello Stato e ai servizi che hanno sventato una minaccia terroristica tangibile, pronta a colpire, nella città di Firenze. Lo Stato italiano combatte quotidianamente il terrorismo e il governo investe risorse fondamentali su presidio del territorio, prevenzione delle minacce tradizionali e di nuova natura". Lo ha detto, in una nota, l'onorevole Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia.
    
"È una minaccia, quella terroristica, che torna prepotentemente a farsi sentire in Italia. Serve una risposta di pari autorevolezza, forza, serietà e tempestività", ha concluso Mazzetti.


-------------------------------------------------------------------------

Nuova misura cautelare per un quindicenne a Firenze, trasferito in un istituto penitenziario minorile con l'accusa di "arruolamento con finalità di terrorismo internazionale". Il provvedimento, emesso dal Giudice per le indagini preliminari (Gip), fa seguito a una precedente misura di collocamento in comunità disposta nell'ottobre 2025 per lo stesso reato e successivamente revocata.

Le indagini, condotte dalla Polizia di Stato, hanno evidenziato come il giovane avesse ripreso a interagire attivamente sui canali social con account considerati riconducibili all'estremismo islamista radicale e ad affiliati al Daesh. In base a quanto emerso dagli accertamenti investigativi, il minorenne si sarebbe dichiarato esplicitamente pronto a compiere un'azione, richiedendo ai propri interlocutori istruzioni precise sul luogo in cui agire e mostrando un concreto interesse per il reperimento di armi.

Il 15enne tunisino è immigrato in Italia da tre anni. Sul suo cellulare, sequestrato in una perquisizione, sono state trovate le immagini visionate e riferibili a volti di terroristi islamici noti. La Digos fiorentina è stata avvisata a seguito di una cooperazione di intelligence esercitata al C.A.S.A. che è il Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo, con le agenzie Aise ed Aisi.  

   La Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione ha proprio segnalato alla Digos che il 15enne, anche dopo la revoca della misura di ottobre 2025 cui era seguito un periodo di messa alla prova finito a marzo 2026 - aveva ripreso i contatti sulle piattaforme web usando una nuova utenza cellulare. E "sono emersi particolari inquietanti", riporta la polizia di Stato, proprio perché "in alcuni messaggi, infatti, il ragazzo si è dichiarato pronto ad agire, ricevendo istruzioni dall'interlocutore sulla tipologia di luogo da scegliere per compiere l'azione e mostrandosi interessato alla ricerca di armi". Pertanto il gip Giuditta Merli, ha ritenuto di applicare la misura cautelare della custodia in Istituto Penale per Minorenni, condividendo le valutazioni della procura dei Minori nella richiesta della procuratrice Roberta Pieri.  

   In particolare il gip ritiene che "il minore sia un soggetto pericoloso capace di commettere atti gravi, non avendo mutato le proprie pericolose convinzioni ideologiche, proseguendo anzi l'opera di proselitismo anche durante il regime di messa alla prova, con la conseguenza che, se non opportunamente "contenuto", possa concretamente compiere azioni di grave violenza in danno della collettività". La polizia di Stato a Firenze ha dato esecuzione all'ordinanza.

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies