Una cittadina cardiopatica avrebbe rinunciato al ristoro da 5.000 euro per le difficoltà nella rendicontazione. Scontro politico sulla gestione dei fondi e sulle procedure

A Campi Bisenzio una donna di 90 anni, cardiopatica e con gravi problemi di vista, avrebbe rinunciato al contributo di immediato sostegno previsto per i danni dell’alluvione del novembre 2023, a causa delle difficoltà burocratiche legate alla rendicontazione. La cifra richiesta, secondo quanto riferito, era inferiore al massimo previsto di 5.000 euro.

Il caso è stato seguito dal comitato Arca di Noè, che aveva assistito la donna nella presentazione della documentazione necessaria. La vicenda è stata portata anche in consiglio comunale dal capogruppo di Fratelli d’Italia Roberto Valerio, che ha presentato un’interrogazione criticando la gestione regionale dei fondi e definendo le procedure troppo complesse e onerose per i cittadini colpiti.

Secondo Valerio, il sistema di rendicontazione rischia di scoraggiare soprattutto le persone più fragili, trasformando il diritto al ristoro in un percorso troppo difficile da completare. Per questo ha chiesto al Comune di chiarire quanti cittadini abbiano rinunciato ai contributi e di semplificare le procedure, oltre a garantire un supporto più diretto agli anziani e alle persone in difficoltà.

Il sindaco Andrea Tagliaferri ha replicato sottolineando che il Comune ha attivato strumenti di assistenza per facilitare la presentazione delle domande e la gestione delle pratiche, pur riconoscendo le difficoltà operative del sistema. Ha inoltre precisato che non risulterebbe confermata agli atti la rinuncia al contributo per le ragioni indicate. Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies