Confermata la decisione del Tar: la nuova infrastruttura energetica collegata a Careggi rientra nella rete nazionale e sarà sottoposta alle verifiche ministeriali sull’impatto elettromagnetico

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dai residenti contro la realizzazione della nuova cabina elettrica del Sodo, confermando quanto già stabilito dal Tar. I giudici amministrativi hanno chiarito che le linee ad alta tensione collegate alla futura centrale di trasformazione Enel, destinata a servire anche l’area dell’ospedale di Careggi, fanno parte della rete nazionale di trasporto dell’energia gestita da Terna.

Per questo motivo, la loro autorizzazione compete al Ministero delle Attività Produttive insieme al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Nell’ambito di questo procedimento verrà valutato anche l’impatto elettromagnetico delle infrastrutture.

La sentenza sottolinea inoltre che la normativa vigente non impone una valutazione simultanea dell’impatto elettromagnetico di tutti i singoli impianti collegati alla rete.

Respinte anche le contestazioni relative all’“autorizzazione unica” e alla variante urbanistica. Secondo il Consiglio di Stato, una volta approvato il progetto, questo viene automaticamente inserito negli strumenti urbanistici come “variante puntuale”, senza distinzione tra le diverse aree interessate dall’intervento, comprese quelle a destinazione agricola nella parte sud del terreno. Lo scrive la Nazione. 

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