AGGIORNATA - I problemi di approvvigionamento idrico nella residenza universitaria Calamandrei di Firenze, dell'Azienda regionale Dsu Toscana, che vanno avanti da sabato scorso non hanno comportato "una interruzione completa della fornitura di acqua che ha continuato ad essere sempre erogata al pian terreno dell'immobile e nella adiacente mensa che non ha mai interrotto la sua attività".
Lo precisa la stessa Azienda che tuttavia, in attesa del ritorno alla normalità "è pronta ad offrire temporaneamente agli studenti interessati dal disagio un alloggio sostitutivo presso analoghe strutture che sarebbero state già individuate offrendo una potenziale copertura a tutti gli alloggiati". Domani gli universitari che risiedono alla Calamandrei saranno intervistati dal personale aziendale per capire la loro eventuale disponibilità a traslocare per qualche giorno in altre residenze, anche in base all'esito delle verifiche tecniche odierne e alla tempistica di recupero.
Il problema, viene sottolineato, è stato causato dalla rottura delle pompe che alimentano i piani alti della struttura. Da sabato scorso "l'Azienda si è immediatamente attivata per rendere fruibili dal maggior numero di utenti possibile i servizi igienico sanitari funzionanti all'interno della residenza, aggiungendo a questi ulteriori 12 docce e 12 bagni all'esterno. L'Azienda ha inoltre potenziato la pulizia negli alloggi degli studenti in difficoltà affidandosi ad apposita ditta esterna. Queste soluzioni sono state accolte consapevolmente dagli studenti interessati dal disagio e non hanno fatto registrare particolari obiezioni nei canali di comunicazione aziendali ove vengono raccolte segnalazioni e criticità".
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La residenza universitaria Calamandrei di Firenze, in viale Morgagni, 500 posti letto, è senz'acqua da sabato scorso, con l'impossibilità di utilizzare i bagni presenti nelle torri. Lo scorso 16 maggio l'annuncio del Dsu sul proprio sito: "A causa di problemi alla rete idrica, la disponibilità dell'acqua all'interno delle torri non è attualmente disponibile. Al momento non è possibile definire con certezza quando potrà essere risolta la problematica ma la situazione è costantemente monitorata e questa comunicazione sarà aggiornata in tempo reale in base all'evoluzione degli interventi", con l'invito agli studenti a contattare la portineria "per le indicazioni per l'utilizzo di servizi igienici alternativi".
L'ultimo aggiornamento risale a ieri, sul canale whatsapp: "Oggi, 20 maggio, sono proseguiti gli interventi sugli impianti di sollevamento a servizio della rete idrica della struttura. Contiamo di poter comunicare a breve una tempistica precisa per la risoluzione della problematica".
Ma, spiega una studentessa, nel frattempo la situazione è peggiorata: "Siamo senza una normale disponibilità di acqua da sabato e la situazione continua ancora adesso. Ieri si è rotto anche il fontanello dell'acqua potabile".
"Da giorni - racconta - non possiamo usare normalmente bagni, docce e servizi essenziali. Non abbiamo nemmeno la possibilità di lavarci le mani in modo normale dentro la residenza. Come soluzione temporanea sono stati installati bagni e docce all'esterno, in un'area non protetta. Per molti studenti, soprattutto la sera o di notte, andare a lavarsi fuori non è sicuro e non può essere considerato una soluzione adeguata per centinaia di persone. In pratica - evidenzia - l'unica informazione concreta ricevuta dal Dsu è stata che non possiamo usare i bagni ai piani". E, aggiunge "vivere per cinque giorni senza acqua in una residenza studentesca con più di 500 persone è un'emergenza igienico-sanitaria e anche un problema di sicurezza, non un semplice disagio tecnico".
Per Udu Firenze "senza finanziamenti le residenze stanno crollando - scrivono sui propri canali social -. Questo è solo uno dei risultati dei continui tagli ai finanziamenti all'Ardsu".
Lo precisa la stessa Azienda che tuttavia, in attesa del ritorno alla normalità "è pronta ad offrire temporaneamente agli studenti interessati dal disagio un alloggio sostitutivo presso analoghe strutture che sarebbero state già individuate offrendo una potenziale copertura a tutti gli alloggiati". Domani gli universitari che risiedono alla Calamandrei saranno intervistati dal personale aziendale per capire la loro eventuale disponibilità a traslocare per qualche giorno in altre residenze, anche in base all'esito delle verifiche tecniche odierne e alla tempistica di recupero.
Il problema, viene sottolineato, è stato causato dalla rottura delle pompe che alimentano i piani alti della struttura. Da sabato scorso "l'Azienda si è immediatamente attivata per rendere fruibili dal maggior numero di utenti possibile i servizi igienico sanitari funzionanti all'interno della residenza, aggiungendo a questi ulteriori 12 docce e 12 bagni all'esterno. L'Azienda ha inoltre potenziato la pulizia negli alloggi degli studenti in difficoltà affidandosi ad apposita ditta esterna. Queste soluzioni sono state accolte consapevolmente dagli studenti interessati dal disagio e non hanno fatto registrare particolari obiezioni nei canali di comunicazione aziendali ove vengono raccolte segnalazioni e criticità".
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La residenza universitaria Calamandrei di Firenze, in viale Morgagni, 500 posti letto, è senz'acqua da sabato scorso, con l'impossibilità di utilizzare i bagni presenti nelle torri. Lo scorso 16 maggio l'annuncio del Dsu sul proprio sito: "A causa di problemi alla rete idrica, la disponibilità dell'acqua all'interno delle torri non è attualmente disponibile. Al momento non è possibile definire con certezza quando potrà essere risolta la problematica ma la situazione è costantemente monitorata e questa comunicazione sarà aggiornata in tempo reale in base all'evoluzione degli interventi", con l'invito agli studenti a contattare la portineria "per le indicazioni per l'utilizzo di servizi igienici alternativi".
L'ultimo aggiornamento risale a ieri, sul canale whatsapp: "Oggi, 20 maggio, sono proseguiti gli interventi sugli impianti di sollevamento a servizio della rete idrica della struttura. Contiamo di poter comunicare a breve una tempistica precisa per la risoluzione della problematica".
Ma, spiega una studentessa, nel frattempo la situazione è peggiorata: "Siamo senza una normale disponibilità di acqua da sabato e la situazione continua ancora adesso. Ieri si è rotto anche il fontanello dell'acqua potabile".
"Da giorni - racconta - non possiamo usare normalmente bagni, docce e servizi essenziali. Non abbiamo nemmeno la possibilità di lavarci le mani in modo normale dentro la residenza. Come soluzione temporanea sono stati installati bagni e docce all'esterno, in un'area non protetta. Per molti studenti, soprattutto la sera o di notte, andare a lavarsi fuori non è sicuro e non può essere considerato una soluzione adeguata per centinaia di persone. In pratica - evidenzia - l'unica informazione concreta ricevuta dal Dsu è stata che non possiamo usare i bagni ai piani". E, aggiunge "vivere per cinque giorni senza acqua in una residenza studentesca con più di 500 persone è un'emergenza igienico-sanitaria e anche un problema di sicurezza, non un semplice disagio tecnico".
Per Udu Firenze "senza finanziamenti le residenze stanno crollando - scrivono sui propri canali social -. Questo è solo uno dei risultati dei continui tagli ai finanziamenti all'Ardsu".
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