"Accogliamo con sollievo e soddisfazione la notizia che è stato organizzato il rientro in Italia degli attivisti della Flotilla sequestrati nelle scorse ore, tra cui i nostri concittadini Antonella Bundu e Dario Salvetti. In queste ultime ore abbiamo seguito con attenzione gli sviluppi della situazione, ribadendo la necessità che fossero garantiti il rispetto delle persone coinvolte, dei diritti fondamentali e del diritto internazionale". Lo afferma la sindaca di Firenze Sara Funaro dopo che tutti gli attivisti della Flotilla sono decollati dall'aeroporto di Eilat con tre voli charter.
"Ci siamo attivati con il ministro per gli Affari esteri Tajani e siamo rimasti in contatto con il console onorario di Israele per la Toscana, l'Emilia-Romagna e la Lombardia Marco Carrai, che ho ringraziato da subito per l'attenzione mostrata - aggiunge Funaro in una nota -. Questa vicenda, però, non può farci dimenticare il contesto drammatico in cui si inserisce. A Gaza continua una crisi umanitaria gravissima che impone alla comunità internazionale e ai governi di agire con determinazione per arrivare al cessate il fuoco, garantire l'accesso agli aiuti umanitari e costruire un percorso di pace stabile e duratura. Firenze continuerà a sostenere ogni iniziativa che metta al centro la tutela della vita umana, il dialogo e il rispetto del diritto internazionale".
"Ci siamo attivati con il ministro per gli Affari esteri Tajani e siamo rimasti in contatto con il console onorario di Israele per la Toscana, l'Emilia-Romagna e la Lombardia Marco Carrai, che ho ringraziato da subito per l'attenzione mostrata - aggiunge Funaro in una nota -. Questa vicenda, però, non può farci dimenticare il contesto drammatico in cui si inserisce. A Gaza continua una crisi umanitaria gravissima che impone alla comunità internazionale e ai governi di agire con determinazione per arrivare al cessate il fuoco, garantire l'accesso agli aiuti umanitari e costruire un percorso di pace stabile e duratura. Firenze continuerà a sostenere ogni iniziativa che metta al centro la tutela della vita umana, il dialogo e il rispetto del diritto internazionale".
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