Avviata una maxi operazione di bonifica tra Arno e Greve: oltre 200 tonnellate di rifiuti raccolti e assistenza sociale per le persone che vivevano nell’area

È iniziata all’Argingrosso, sotto il ponte all’Indiano, una vasta operazione di sgombero e bonifica di un insediamento abusivo esteso tra sterpaglie e terreni privati. L’area, nascosta lungo il sentiero che costeggia il ponte, ospitava decine di baracche di fortuna immerse nel degrado, tra cumuli di rifiuti, ferrivecchi, carcasse di auto e scarichi abusivi.

Sul posto erano presenti la sindaca Sara Funaro, la vicesindaca Paola Galgani e il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni. Al momento dell’intervento sono state trovate cinque persone: tre si sono allontanate spontaneamente, mentre una coppia anziana sudamericana è stata affidata ai servizi sociali. Nei giorni precedenti, però, nell’area vivevano oltre venti persone.

Secondo il Comune, l’operazione non sarà temporanea ma rappresenta un intervento strutturale di riqualificazione urbana e ambientale. I servizi sociali stanno seguendo le situazioni più fragili, in particolare anziani e minori, anche se non per tutti sarà possibile trovare un’immediata sistemazione abitativa.

La bonifica dell’area pubblica era già partita il 3 maggio con la raccolta di circa 200 tonnellate di rifiuti. Ora i lavori proseguono anche nei circa 9.500 metri quadrati di terreni privati interessati dall’occupazione. Si stima che complessivamente dovranno essere rimosse circa 250 tonnellate di materiali e che le operazioni dureranno tra i due e i tre mesi.

Il Comune sottolinea la complessità dell’intervento, reso difficile dalla frammentazione delle proprietà catastali. Dopo una ricognizione dei terreni e il coordinamento in prefettura con proprietari, forze dell’ordine, servizi sociali e Alia, sono iniziate le demolizioni delle baracche e la messa in sicurezza dell’area. Lo scrive la Nazione. 

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