La Corte d'Appello di Firenze ha
respinto il ricorso con cui Acque Blu Fiorentine, socio privato
partecipato da Acea e titolare del 40% di Publiacqua, chiedeva
di sospendere l'efficacia della sentenza di primo grado che ha
riconosciuto in capo a Plures anche la proprietà del 40% del
gestore idrico detenuta da Abf, portando la quota complessiva
nella società a oltre il 98%. Lo rende noto la stessa Plures.
La sentenza di primo grado, si spiega in una nota, non è in
alcun modo modificata dall'ordinanza della Corte di Appello,
pronunciata in sede cautelare e non sul merito, ma viene
affermato che alcuni capi della stessa sentenza non siano
suscettibili di esecuzione forzata. Da Plures si sottolinea che
l'intervenuto trasferimento della partecipazione, l'obbligo di
Abf di darvi esecuzione contro pagamento del prezzo di 122,3
milioni di euro, la restituzione degli 8 milioni di euro di
dividendi e la penale di 10.000 euro per ogni giorno di ritardo
nell'esecuzione del trasferimento a partire dal trentesimo
giorno successivo al 10 marzo: nulla di tutto questo è stato
toccato dall'ordinanza.
Il percorso già avviato da Ait per il nuovo affidamento in
house del servizio idrico integrato a Plures a decorrere dall'1
gennaio 2027 prosegue secondo le tempistiche previste,
nell'ambito del progetto di integrazione della gestione
dell'acqua all'interno della multiutility toscana approvato dai
sindaci dei territori interessati.
respinto il ricorso con cui Acque Blu Fiorentine, socio privato
partecipato da Acea e titolare del 40% di Publiacqua, chiedeva
di sospendere l'efficacia della sentenza di primo grado che ha
riconosciuto in capo a Plures anche la proprietà del 40% del
gestore idrico detenuta da Abf, portando la quota complessiva
nella società a oltre il 98%. Lo rende noto la stessa Plures.
La sentenza di primo grado, si spiega in una nota, non è in
alcun modo modificata dall'ordinanza della Corte di Appello,
pronunciata in sede cautelare e non sul merito, ma viene
affermato che alcuni capi della stessa sentenza non siano
suscettibili di esecuzione forzata. Da Plures si sottolinea che
l'intervenuto trasferimento della partecipazione, l'obbligo di
Abf di darvi esecuzione contro pagamento del prezzo di 122,3
milioni di euro, la restituzione degli 8 milioni di euro di
dividendi e la penale di 10.000 euro per ogni giorno di ritardo
nell'esecuzione del trasferimento a partire dal trentesimo
giorno successivo al 10 marzo: nulla di tutto questo è stato
toccato dall'ordinanza.
Il percorso già avviato da Ait per il nuovo affidamento in
house del servizio idrico integrato a Plures a decorrere dall'1
gennaio 2027 prosegue secondo le tempistiche previste,
nell'ambito del progetto di integrazione della gestione
dell'acqua all'interno della multiutility toscana approvato dai
sindaci dei territori interessati.
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