Il Firenze è stata riconosciuta responsabile per le lesioni riportate da una donna di 41 anni caduta in via Porta Rossa, nel centro storico, durante la notte di Capodanno del 2020.
Secondo la ricostruzione del Tribunale, la donna sarebbe inciampata su un dislivello tra le lastre della pavimentazione in pietra mentre attraversava la zona nei pressi di piazza Davanzati, riportando un trauma al ginocchio destro. La causa civile, durata oltre quattro anni, si è conclusa con il riconoscimento della responsabilità dell’ente pubblico.
Il giudice ha applicato l’articolo 2051 del codice civile sulla responsabilità da cose in custodia, stabilendo che il Comune non ha dimostrato la presenza di circostanze eccezionali o imprevedibili tali da interrompere il nesso tra la strada e la caduta.
Determinante anche il contesto della serata: l’affollamento tipico del Capodanno e la difficoltà di percepire il dislivello della pavimentazione hanno contribuito alla valutazione del Tribunale. Esclusa invece qualsiasi colpa della donna, ritenuta vittima di un normale utilizzo della strada.
La consulenza medico-legale ha accertato postumi permanenti pari all’8% e un periodo di inabilità temporanea. Il risarcimento è stato quantificato in circa 20.412 euro per danno non patrimoniale, più spese mediche e interessi, per un totale superiore ai 20mila euro.
La sentenza stabilisce inoltre la possibilità per il Comune di rivalersi sulla società incaricata della manutenzione stradale. L’avvocato della donna ha espresso soddisfazione per la decisione, sottolineando le conseguenze fisiche e lavorative riportate dalla propria assistita. Lo scrive la Nazione.
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