La mozione presentata dal gruppo consiliare prevede l'istituzione di figure professionali per monitorare strade e verde, supportate da un ufficio comunale dedicato

Introdurre nelle strade di Firenze dei veri e propri ispettori del decoro urbano, ribattezzati "housekeeper" (letteralmente governanti), con il compito di monitorare il territorio e segnalare tempestivamente al Comune le criticità legate a manutenzione, verde e pulizia. È questa la proposta centrale di una mozione presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, illustrata dal primo firmatario Alessandro Draghi insieme al collega Giovanni Gandolfo e alla consigliera del Quartiere 1 Maria Cristina Paoli.

L'iniziativa prevede l'assegnazione di un addetto per ciascun Quartiere cittadino, a eccezione del Quartiere 5 che, vista la sua estensione, ne riceverebbe due (uno destinato a Novoli e uno a Rifredi). Gli "housekeeper" avrebbero il compito di vigilare sulla quotidianità dei rioni: dai cartelli stradali divelti alle piste ciclabili invase dalle sterpaglie, dalle caditoie otturate alle fontane guaste, fino alla presenza di scritte vandaliche sui muri.

Per rendere efficace il sistema, la mozione propone anche la creazione di un apposito "Ufficio al decoro". Draghi ha infatti evidenziato come l'amministrazione comunale vanti un assessorato specifico, guidato da Caterina Biti, ma sia priva di un ufficio tecnico di riferimento con dipendenti dedicati. La nuova struttura avrebbe il compito di raccogliere i report degli ispettori e smistarli tempestivamente alle aziende competenti per i singoli interventi, come Sas per la segnaletica, Avr per i fontani stradali o la Direzione Ambiente per la cura degli spazi verdi.

I promotori della mozione hanno chiarito che non si tratterà di volontariato ma di un incarico professionale sul campo – gestito tramite dipendenti comunali o l'affidamento a una cooperativa – con costi definiti "assolutamente sostenibili" per le casse di Palazzo Vecchio. Draghi ha inoltre escluso qualsiasi sovrapposizione con il progetto della polizia di prossimità avviato dalla giunta, precisando che queste nuove figure non si occuperanno di microcriminalità o sicurezza in senso stretto, ma esclusivamente della cura e della vivibilità dello spazio pubblico. L'atto passerà ora al vaglio della Commissione 8, con l'auspicio dell'opposizione di trovare un'apertura da parte della maggioranza per l'approvazione definitiva in Consiglio comunale.


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