La Procura di Milano ipotizza false fatturazioni per il programma “Dalla parte degli animali”. Perquisizioni anche nell’abitazione della giovane toscana

La parlamentare di Noi Moderati Michela Vittoria Brambilla è tra gli indagati in un’inchiesta della Procura di Milano che ipotizza reati legati a false fatturazioni per la realizzazione della trasmissione televisiva “Dalla parte degli animali”. Nell’indagine risulta coinvolta anche una 29enne residente nell’area fiorentina, raggiunta da una perquisizione domiciliare eseguita dalla Guardia di Finanza.

Al centro dell’inchiesta c’è il sistema di sponsorizzazioni del programma da parte dell’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana. Secondo l’ipotesi accusatoria, tra il 2020 e il 2026 sarebbero state emesse fatture per circa 1,5 milioni di euro relative alla produzione della trasmissione, ma gran parte delle somme sarebbe poi confluita direttamente alla conduttrice. Gli investigatori contestano un presunto meccanismo di fatturazioni inesistenti che avrebbe coinvolto anche alcune società di produzione e i rispettivi amministratori.

La giovane fiorentina è indagata per emissione di fatture e dichiarazione fraudolenta per operazioni ritenute inesistenti. Secondo gli inquirenti avrebbe ricoperto formalmente il ruolo di socia e amministratrice unica di una delle società finite sotto indagine, pur senza una specifica esperienza nel settore. Le fatture contestate alla società ammonterebbero a circa 250mila euro. Dall’entourage di Brambilla si sottolinea invece che i rapporti con gli sponsor rientrano nelle normali pratiche di product placement televisivo e che gli aspetti contrattuali e amministrativi sarebbero stati gestiti direttamente dalle società di produzione. L’inchiesta, nata anche dagli approfondimenti giornalistici della trasmissione Report, è tuttora nella fase delle indagini preliminari. Lo scrive la Nazione. 

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