I giudici consentono le locazioni turistiche nei 150 appartamenti in costruzione, ma confermano la validità delle politiche del Comune contro l’overtourism

Il Tar della Toscana ha accolto parzialmente il ricorso della società Namira e stabilito che il complesso Bufalini, nel cuore del centro storico di Firenze, potrà destinare i propri appartamenti alle locazioni turistiche brevi una volta conclusi i lavori di recupero. La decisione riguarda il grande intervento immobiliare nell’ex sede della Cassa di Risparmio tra via Bufalini e piazza Brunelleschi, acquistata nel 2024 dalla società milanese, dove sono previsti circa 150 appartamenti.

La sentenza non boccia però il regolamento comunale contro gli affitti brevi nell’area Unesco. I giudici hanno riconosciuto la legittimità delle politiche abitative adottate da Palazzo Vecchio, ma hanno ritenuto che il caso Bufalini rappresenti un’eccezione. Alla base della decisione ci sono infatti accordi urbanistici e convenzioni sottoscritti tra Comune e proprietà negli anni precedenti all’entrata in vigore delle nuove limitazioni, che prevedevano già determinate destinazioni d’uso senza restrizioni sulle locazioni di breve durata.

Secondo il Tar, impedire oggi a Namira di utilizzare gli immobili per affitti turistici significherebbe modificare unilateralmente impegni già assunti dall’amministrazione. La sentenza produce effetti esclusivamente nei confronti della società e non mette in discussione il regolamento generale. Da Palazzo Vecchio fanno sapere che il piano per limitare gli affitti brevi prosegue e che la decisione dei giudici viene considerata un caso specifico, sul quale sono comunque in corso ulteriori approfondimenti da parte degli uffici comunali. Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies