Dopo un investimento da oltre 3 milioni di euro, lo spazio di via Sant’Agostino resta chiuso. Atteso un nuovo bando per assegnarne la gestione

A oltre sei mesi dalla conclusione del restauro, l’ex chiesa dei Barnabiti in via Sant’Agostino non ha ancora trovato una destinazione definitiva. Lo storico edificio dell’Oltrarno, restituito alla città nel novembre 2025 grazie a un intervento da oltre 3 milioni di euro, continua infatti a rimanere sostanzialmente inutilizzato. I commercianti della zona raccontano di aver seguito con interesse i lavori, ma di vedere ancora il portone quasi sempre chiuso.

Nel corso degli anni il progetto ha attraversato diverse fasi e numerose polemiche. L’ipotesi iniziale di trasformare lo spazio in un infopoint turistico fu duramente contestata dalle associazioni del quartiere, che denunciarono il rischio di una città sempre più orientata al turismo di massa. Successivamente è emersa l’idea di dedicare l’ex chiesa alla promozione dell’artigianato locale, ma le iniziative organizzate finora sono state sporadiche e temporanee. Anche i primi bandi esplorativi non hanno prodotto risultati concreti.

Ora il Quartiere 1 sta lavorando a un nuovo avviso pubblico che dovrebbe assegnare la gestione dello spazio per un periodo di due o tre anni. Diverse associazioni e realtà del territorio hanno già presentato proposte che spaziano da eventi culturali e artistici a iniziative sociali e di promozione del volontariato. Nel frattempo sono previsti ulteriori interventi di restauro, tra cui il recupero di un affresco grazie ai fondi dell’Art Bonus. L’obiettivo è arrivare finalmente a una gestione stabile che permetta all’ex chiesa di diventare un punto di riferimento per il quartiere e per la vita culturale dell’Oltrarno. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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