Resta sospeso il procedimento giudiziario a carico di Lorenzo Innocenti, l'architetto di 38 anni accusato di aver ucciso la compagna Eleonora Guidi con 24 coltellate l'8 febbraio 2025 a Rufina. Il giudice Alessandro Moneti ha disposto il trasferimento dell'uomo dall'Spdc di Ponte a Niccheri a una struttura neuroriabilitativa della provincia di La Spezia, confermando però l'attuale incapacità dell'indagato di partecipare consapevolmente al processo.
L'ordinanza mantiene in vigore una misura di sicurezza sotto forma di libertà vigilata. Pur rilevando una riduzione della pericolosità sociale rispetto alle valutazioni iniziali, il tribunale ritiene che questa non sia del tutto venuta meno. Innocenti dovrà quindi seguire un percorso terapeutico obbligatorio e sottoporsi alle cure indicate dagli specialisti. I sanitari saranno inoltre tenuti a trasmettere ogni mese una relazione sulle sue condizioni di salute e sul comportamento tenuto durante il ricovero.
Esclusa la possibilità di un ritorno a Rufina o presso l'abitazione dei genitori, ritenuto incompatibile con il suo equilibrio psicologico e difficile da gestire per la famiglia. La decisione ha suscitato la dura reazione di Elisabetta Guidi, sorella della vittima, che ha contestato il provvedimento e parlato di mancanza di giustizia per Eleonora e per il figlio rimasto orfano. Le indagini coordinate dalla pm Ornella Galeotti non hanno ancora chiarito cosa abbia scatenato il gesto: la donna fu uccisa nella cucina di casa mentre il loro bambino di pochi mesi si trovava nella stanza accanto. Lo scrive la Nazione.
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