Decine di segnalazioni tra Novoli, Puccini, Leopolda e Isolotto. L’assessora Perini: “Tutte le autorizzazioni erano in regola, Firenze deve offrire spazi di cultura e aggregazione”

Musica fino a notte fonda e un concerto all’alba hanno acceso la polemica tra residenti e amministrazione comunale. Nella mattinata di ieri numerosi cittadini delle zone di via Baracca, via del Ponte alle Mosse, piazza Puccini, Leopolda e Isolotto hanno segnalato disagi legati al rumore proveniente prima da un locale nell’area di via Pistoiese e poi dall’esibizione del rapper e cantautore Cosmo, iniziata alle 6 del mattino all’anfiteatro delle Cascine.

Le chiamate alle forze dell’ordine si sono moltiplicate nelle prime ore della giornata, mentre sui social network si è diffuso il malcontento di molti residenti, svegliati dalla musica e impossibilitati a riposare. Alcuni cittadini, non comprendendo immediatamente la natura dell’evento, hanno persino ipotizzato che si trattasse di un rave party.

La situazione è tornata alla normalità soltanto intorno alle 9 del mattino, con la conclusione degli appuntamenti e il ritorno del silenzio nel parco delle Cascine.

A intervenire sulla vicenda è stata l’assessora comunale alle Politiche giovanili, Letizia Perini, che ha difeso la scelta dell’amministrazione e l’organizzazione dell’evento. Secondo quanto riferito, tutte le autorizzazioni necessarie erano state regolarmente rilasciate e i limiti previsti sarebbero stati rispettati.

Perini ha inoltre sottolineato che si è trattato dell’unico concerto programmato all’alba durante l’intera stagione estiva, annunciando comunque verifiche sui livelli sonori e sulle attività svolte nella zona.

L’assessora ha ribadito la necessità di trovare un equilibrio tra il diritto al riposo dei residenti e la volontà di rendere Firenze una città capace di offrire occasioni culturali e di aggregazione, soprattutto per le nuove generazioni. Secondo Perini, eventi di questo tipo contribuiscono a vivere gli spazi pubblici e a renderli più frequentati e sicuri.

L’appuntamento, ha aggiunto l’assessora, ha registrato una partecipazione ampia e trasversale, coinvolgendo non soltanto giovani ma anche adulti e famiglie con bambini. Una visione che però non sembra aver convinto molti residenti, che continuano a chiedere maggiore attenzione al tema dell’impatto acustico e della convivenza tra eventi e qualità della vita nei quartieri cittadini. Lo scrive la Nazione. 

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