I malviventi si sono presentati come investigatori impegnati in un’indagine su una rapina. Dopo essere entrati in casa, hanno sottratto gioielli e contanti prima di fuggire

Nuovo episodio della truffa del falso carabiniere a Firenze. Questa volta a finire nel mirino dei malviventi è stato un noto imprenditore fiorentino ultraottantenne, conosciuto per le sue attività nel centro storico della città.

Secondo la ricostruzione, i truffatori hanno contattato telefonicamente l’uomo fingendosi appartenenti all’Arma dei Carabinieri. Durante la conversazione gli avrebbero spiegato che la sua automobile risultava coinvolta in una presunta rapina di gioielli e che sarebbero stati necessari alcuni accertamenti per chiarire la sua posizione.

Dopo aver conquistato la fiducia della vittima, i malviventi sono riusciti a farsi aprire la porta di casa con il pretesto di verificare l’origine dei gioielli presenti nell’abitazione. Una volta entrati, uno dei due ha intrattenuto l’anziano mostrando fotografie e ponendo domande sugli oggetti di valore, mentre il complice ha approfittato della situazione per rovistare nell’appartamento e impossessarsi di gioielli e denaro contante.

Terminata l’operazione, i due si sono allontanati senza destare sospetti. Solo successivamente l’imprenditore si è accorto dell’ammanco e ha compreso di essere stato vittima di una truffa, allertando il numero unico di emergenza 112.

Sul posto è intervenuta una volante della polizia. Da una prima stima il valore complessivo della refurtiva ammonterebbe a circa 20mila euro. Gli investigatori hanno avviato le indagini e stanno esaminando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per cercare di identificare i responsabili.

L’episodio si inserisce in una lunga serie di raggiri che negli ultimi mesi hanno colpito soprattutto persone anziane. Tra i casi più recenti figura quello avvenuto a febbraio, quando un diciannovenne campano, fingendosi un poliziotto impegnato in indagini sui furti in abitazione, riuscì a introdursi nella casa di un pensionato di 86 anni.

In quell’occasione il giovane aveva sottratto argenteria, denaro, monete antiche e due pistole Beretta, promettendo alla vittima che gli oggetti sarebbero stati restituiti una volta concluse le presunte verifiche. Il piano però fallì grazie all’intervento degli agenti della Polfer, che fermarono il ragazzo alla stazione di Santa Maria Novella e trovarono nella sua valigia l’intera refurtiva insieme alla tessera sanitaria dell’anziano proprietario.

Le forze dell’ordine continuano a raccomandare la massima prudenza, ricordando che nessun appartenente alle forze di polizia o ai carabinieri chiede denaro, gioielli o controlli domestici senza procedure ufficiali e verificabili. In caso di dubbi è sempre consigliabile interrompere la conversazione e contattare immediatamente il 112. Lo scrive la Nazione. 

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