Si sono conclusi i lavori di riqualificazione e pulizia del torrente Mugnone nel tratto che attraversa Firenze. L'intervento, coordinato dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, ha permesso di rimuovere i materiali e i sedimenti depositati dalle ultime piene, ripristinando il corretto deflusso delle acque in una zona cruciale per la sicurezza della città.
I lavori si sono concentrati inizialmente sotto il Ponte Rosso, per poi proseguire in corrispondenza dei ponti di via Fratelli Ruffini, dello Statuto, Bailey e degli Alpini. Grazie a queste operazioni è stato recuperato il fondo dell'alveo originario, modificato nel 2018 per aumentare lo spazio di passaggio dell'acqua e facilitare il transito dei mezzi di manutenzione. Oltre alla pulizia, sono stati effettuati interventi di muratura per ripristinare alcune pietre crollate sotto il Ponte Bustelli.
Economia circolare e sicurezza: i sedimenti riutilizzati in Arno
In accordo con il Genio Civile Valdarno Superiore, i materiali rimossi dal Mugnone non sono stati isolati come scarti, ma trasportati sul fiume Arno per essere riutilizzati nel rafforzamento della sponda destra, precisamente a valle del Ponte all'Indiano.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente del Consorzio Paolo Masetti, che ha ricordato l'importanza di unire la difesa idraulica alla valorizzazione degli spazi urbani. All'entusiasmo si sono uniti anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika, i quali hanno ribadito come la manutenzione costante e la collaborazione tra le istituzioni siano gli strumenti fondamentali per la prevenzione del rischio e per la qualità della vita dei cittadini.
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