La Ferrari continua a investire sul Mugello. È stato infatti confermato l’acquisto di Villa Savelli, struttura situata nei pressi del Mugello Circuit e da tempo inutilizzata. A ufficializzare l’operazione è il sindaco di Scarperia e San Piero, Federico Ignesti, che vede nell’iniziativa un ulteriore segnale dell’interesse della casa di Maranello per il futuro dell’autodromo.
L’immobile, in passato destinato all’ospitalità, potrebbe essere trasformato in una foresteria di alto livello a servizio del circuito. Ma l’operazione immobiliare rappresenterebbe soltanto una parte di un progetto più ampio. «Ferrari ci ha chiesto cosa sia previsto e consentito fare nell’area del circuito in base agli attuali strumenti urbanistici», spiega Ignesti. «C’è la volontà di investire e innovare, a partire dal recupero di immobili, dalla creazione di aree tecniche e da una serie di migliorie strutturali».
Al momento non esistono progetti definitivi, ma sul tavolo ci sarebbero ipotesi che comprendono nuovi edifici di servizio, garage interrati e ulteriori interventi di ammodernamento. Negli ultimi mesi il circuito ha già beneficiato di investimenti importanti, tra cui l’ampliamento del paddock di circa 3.000 metri quadrati, costato 2,5 milioni di euro, e la realizzazione di 300 nuovi posti auto nell’area della curva Bucine.
L’ipotesi di un ritorno della Formula 1 al Mugello resta invece sullo sfondo. «Di Formula 1 non ci hanno parlato», precisa Ignesti. «Sappiamo che un evento di questo tipo comporta costi molto elevati. È però importante la volontà della Ferrari di continuare a potenziare l’autodromo».
Per il sindaco, tuttavia, il rilancio dell’impianto deve essere accompagnato da un miglioramento delle infrastrutture del territorio. «Un circuito rinnovato non basta. Servono strade più efficienti e collegamenti adeguati per gestire i grandi flussi di pubblico», sottolinea, chiedendo interventi sulla viabilità esistente in attesa di opere più ambiziose come la variante di Cafaggiolo e la nuova SP107 Carlone-Legri.
Proprio sulla SP107 punta con decisione il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, rimasto colpito dall’afflusso record registrato durante il Gran Premio d’Italia di MotoGP, che ha portato nel territorio circa 180mila persone. L’opera dovrebbe collegare la via Bolognese alla Barberinese sotto le Croci di Calenzano, facilitando il deflusso del traffico verso Firenze, Prato, Sesto Fiorentino e l’intera area della Piana.
«La Ferrari ha investito molto sul Mugello e credo si attenda un segnale di attenzione», afferma Giani. «Dobbiamo essere competitivi rispetto ad altri autodromi dell’Emilia-Romagna come Imola e Misano».
Secondo il governatore, il progetto definitivo della nuova strada potrebbe essere pronto entro la fine dell’anno, con il successivo avvio della gara d’appalto. L’investimento previsto si aggira intorno ai 3,2 milioni di euro e rappresenta uno dei tasselli fondamentali per sostenere la crescita futura del Mugello Circuit e dell’intero territorio. Lo scrive la Nazione.
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