A quasi un anno dalla brutale aggressione avvenuta il 9 agosto 2025 sulle colline di Fiesole, la procura di Firenze ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini nei confronti del marito di Sofia, la 43enne sopravvissuta a un violento attacco con una roncola. La donna ha riportato lesioni permanenti giudicate insanabili dai medici e oggi convive con una tetraplegia incompleta, che le impedisce di muovere autonomamente gran parte del corpo pur conservando una minima sensibilità e ridotte capacità motorie.
L'uomo, un 45enne di origine tunisina, è accusato di tentato omicidio aggravato e di maltrattamenti in famiglia. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, quella sera avrebbe colpito la moglie alle spalle con una roncola agricola, sferrando numerosi fendenti tra testa, collo, schiena e torace, mentre in casa erano presenti anche le due figlie della coppia. Arrestato in flagranza dai carabinieri pochi minuti dopo l'aggressione, si trova da allora detenuto nel carcere di Sollicciano.
L'inchiesta coordinata dalla pm Alessandra Falcone evidenzia un contesto di presunti maltrattamenti e comportamenti vessatori che sarebbero andati avanti nel tempo. Secondo l'accusa, l'aggressione sarebbe maturata nel contesto della imminente separazione della coppia. Gli investigatori ritengono inoltre che alcuni elementi raccolti durante le indagini possano far ipotizzare una premeditazione dell'attacco. Con la chiusura delle indagini preliminari, il procedimento giudiziario si avvia ora verso la richiesta di rinvio a giudizio. Lo scrive la Nazione.
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